Biocarburanti, l'Europa fa marcia indietro

L'aumento del prezzo del grano in Europa, del mais in America Latina, la distruzione di foreste pluviali rendono dannosa una azione che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto portare benefici.

Sarebbe meglio mancare l'obbiettivo di sostituire il 20% di benzina con biocarburanti piuttosto che raggiungerlo danneggiando i poveri o l'ambiente. A ragionare in questo modo è il Commissario europeo per l'ambiente, Stavros Dimas, dopo aver considerato gli effetti delle coltivazioni destinate ad alimentare le automobili. Dimas ammette che i problemi si stanno dimostrando più gravi del previsto.

Il Commissario ha annunciato che l'Unione Europea si doterà di un sistema di certificazione per controllare la provenienza dei biocarburanti che intende utilizzare, mentre promette una stretta sull'olio di palma, alla base della deforestazione dell'Indonesia.

«Abbiamo visto che i problemi ambientali e sociali causati dal boom di produzione di biofuel sono più gravi di quanto ci aspettavamo. Per questo bisogna affrontare la questione con cautela. Dobbiamo adottare criteri di sostenibilità ambientale e giustizia sociale». Queste sono state le parole di Dimas.

Fonte:
Slowfood.it
Ecoblog.info
BBC News

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Ultima modifica in data Thu, 18 October 2018 01:07:21 CEST